“Il Segreto” di Jim Sheridan – Recensione

il-segreto-jim-sheridan-recensioneRose (Rooney Mara) è una giovane e bellissima donna che a causa dell’inasprirsi della Seconda Guerra Mondiale va a vivere in una piccola comunità irlandese fortemente cattolica. Oltre ad essere protestante, Rose ha un altro problema: è incredibilmente bella, brillante, attraente e tutti gli uomini del paese la desiderano; tra questi anche padre Gaunt (Theo James) un giovane prete molto avvenente che di fronte a Rose vorrebbe essere un uomo ma deve controllarsi ed essere solo un pastore di anime. Questa sua impossibilità di averla, e la totale dedizione di Rose per un altro uomo, portano padre Gaunt ad accusa di ninfomania, di atteggiamenti sconvenienti e pericolosi, dichiarandola idonea all’internamento in manicomio. A farci rivivere tutto questo quando ormai Rose è invecchiata (le vesti della Rose matura sono indossate da una strepitosa Vanessa Redgrave) è il dottor Gene (Eric Bana) incaricato di fare una nuova valutazione dello stato psichico di Rose prima che venga trasferita dal manicomio in cui ha passato quasi tutta la sua vita. Grazie a questo sguardo in retrospettiva, grazie ad un occhio sensibile e ad una grande empatia, il dottor Gene riuscirà ad andare a fondo nella storia di Rose scoprendo che tutto quello che le hanno fatto credere, anche riguardo alla sua gravidanza, è stato un inganno, un crimine imperdonabile al quale solo l’amore materno può mettere fine.

Il regista di Il mio piede sinistro, America – il sogno che non c’era e Nel nome del padre torna a parlare di temi a lui cari: la famiglia, la giustizia e l’Irlanda, terra già di per sé dilaniata da mille conflitti interni e in questo racconto ulteriormente vessata dall’esterno dalla Guerra.
Rose, l’elemento di diversità, diventa catalizzatore di tutte le imposizioni e le conseguenti frustrazioni che questo piccolo paese di provincia si trova a vivere: la macchina da presa sottolinea questi aspetti, con inquadrature sempre molto strette, che braccano i personaggi o ne rivelano epidermicamente ogni ossessione, pulsione, emozione. La fotografia rende ancora di più i contrasti della storia: i colori hanno sempre un effetto seppia, a richiamare le foto di quegli anni ma contemporaneamente ad evocare un calore umano che non esiste o perlomeno che esiste solo nell’amore tra Rose e Michael, ostacolato da tutti gli altri con infinita violenza.
Quello che non convince è il ritmo della storia, manca di mordente, unitamente ad uno sviluppo troppo prevedibile e talvolta talmente esagerato da risultare caricaturale; viene lasciato poco spazio alle corde del thriller e ad uno sviluppo dell’ emotività sincero e delicato, come servirebbe in questo genere di trama.

Cool Frame: quando padre Gaunt va a trovare Rose nella casa nel bosco in cui vive isolata da mesi e capisce che non è sola come pensava ma vive insieme a Michael e proprio Michael va ad aprire la porta. La ripresa dall’interno della casa lascia intravedere dalla porta socchiusa il viso di padre Gaunt che dalla gioia speranzosa passa gradualmente al dolore, dovuto alla definitiva consapevolezza che per lui non ci sarà mai spazio nella vita di Rose.

Titolo originale: The Secret Scripture
Nazione: Irlanda
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 108 Min
Regia: Jim Sheridan
Cast: Rooney Mara, Eric Bana, Theo James, Aidan Turner, Vanessa Redgrave, Jack Reynor, Susan Lynch
Produzione: Irish Film Board, Apollo Media, Ferndale Films
Distribuzione:  Lucky Red
Data di uscita: 6 aprile 2017