“La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore – Recensione

la-corrispondenza-di-giuseppe-tornatore-recensioneLei, giovane “stuntwoman” e studentessa universitaria fuori corso soprannominata “Kamikaze” (un’Olga Kurylenko prosaica e struccata), ama lui, “affascinante” astrofisico agé (uno scialbo Jeremy Irons). Quando lui scompare all’improvviso, l’amore clandestino subisce una svolta, trasformandosi in un’esperienza multimediale 2.0, cronometricamente prevista dal professore-stregone: sms, email, videomessaggi. Dove porterà tutta la faccenda?

Tornatore tenta l’operazione globale (ha tratto perfino un romanzo dalla sceneggiatura del film, edito da Sellerio), cercando di costruire un crescendo d’interesse, ma il suo gioco mostra neanche tanto alla lunga la corda di un intreccio artificioso, a tratti irritante, come spesso capita alle storie “thrilling” del regista (a partire dall’affascinante quanto manierato Una pura formalità). Se perfino le musiche di Morricone non graffiano, le apologetiche dichiarazioni di Tornatore sul proprio libro non lasciano presagire scenari più stimolanti: «Un’originale e formidabile opportunità per restituire alla parola scritta la supremazia usurpata dall’immagine. Una ragionevole occasione per riscattare tutto ciò che lo schermo cinematografico deve o preferisce sottintendere». Dietro l’angolo di una regia amorfa c’è solo un Edipo in naftalina.

Titolo originale: La corrispondenza
Nazione: Italia
Anno: 2015
Genere: Drammatico
Durata: 116′
Regia: Giuseppe Tornatore
Cast: Olga Kurylenko, Jeremy Irons, Simon Meacock, Simon Johns, Patricia Winker, Florian Schwienbacher, Irina Kara, Anna Savva, Rod Glenn, Darren Whitfield, Jean-Luc Julien
Produzione: Paco Cinematografica, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 14 Gennaio 2016 (cinema)